Mercoledì, 08 Maggio 2024 09:03

Addetto al magazzino: rischi e formazione necessaria

L’addetto al magazzino è una figura che, per le mansioni che è chiamato a svolgere, opera in ambienti dinamici e frenetici. Dall’organizzazione dell’inventario alla logistica del magazzino stesso, dall’imballaggio dei prodotti alla gestione della loro spedizione, il suo obiettivo è garantire un ciclo di produzione e distribuzione interno costante e privo di intoppi.

Pur lavorando al meglio, sono molti e diversi i rischi con i quali si può interfacciare; per prevenirli e svolgere ogni attività al meglio, deve quindi seguire una formazione adeguata, prevista dal D.Lgs. 81/2008 e dai successivi Accordi Stato-Regioni in materia di formazione dei lavoratori e di formazione e addestramento all’uso di macchine e attrezzature specifiche.

Chi è e cosa fa l’addetto al magazzino?

Per poter comprendere bene i rischi ai quali l’addetto al magazzino è esposto quotidianamente, è opportuno prima capire chi è e di che cosa si occupa nelle sue mansioni più frequenti.

L’addetto al magazzino o alla logistica gestisce la movimentazione delle merci e dei prodotti, occupandosi anche di tenere costantemente aggiornati i diversi team di lavoro su disponibilità e necessità interne. Assicura, quindi, il corretto svolgimento di tutte le attività correlate al magazzino stesso. Oltre a quanto detto, si deve occupare di comunicare con l’ufficio acquisti, gestire i rapporti con i fornitori e gli spedizionieri, segnalare eventuali criticità, utilizzare dei software specifici, gestire gli spazi del magazzino, predisporre bancali e scaffali, sistemare la merce, utilizzare dei mezzi motorizzati, ecc.

Essendo responsabile della gestione di attività cruciali per l’azienda, l’addetto al magazzino ricopre un ruolo fondamentale. Per questo motivo, e per poter lavorare in un luogo di lavoro sicuro e protetto, deve possedere delle competenze e delle conoscenze ben specifiche, frutto di una formazione e di un addestramento adeguati e aggiornati. 

Rischi e prevenzione

Date le numerose e variegate attività che l’addetto al magazzino deve svolgere, i rischi in cui questa figura può incorrere sono diversi. L’importanza di rispettare quanto stabilito dalla normativa diventa quindi ancor più centrale.

La stessa normativa italiana sulla sicurezza sul luogo di lavoro classifica le attività di stoccaggio e distribuzione in magazzino come attività a rischio medio. Tuttavia, è opportuno specificare che ogni contesto aziendale è a sé e, dipendentemente da variabili come i livelli di automazione, la quantità di personale e di collaboratori, la presenza o meno di sostanze pericolose e l’utilizzo di specifici strumenti o mezzi; l’effettivo livello di rischio può quindi cambiare.

Facendo riferimento ai più comuni rischi legati all’attività di un addetto al magazzino, individuiamo quelli legati a:

  • Movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • Movimentazione meccanica delle merci tramite:
  • Movimentazione delle merci tramite transpallet elettrici con e senza uomo a bordo o transpallet manuali (con conseguenti valutazioni dei rischi su spinta e traino in questo caso)
  • Investimento, anche a causa della viabilità interna non regolamentata o carente nella segnaletica
  • Stoccaggio merci su scaffalature
  • Ricarica dei carrelli elevatori
  • Incendio, a causa di grandi quantitativi di merci infiammabili

Gestire e prevenire questi rischi e quelli che si possono presentare in relazione alla specifica attività svolta dall’addetto al magazzino è necessario e fondamentale. Da dove partire?

  • Adottare e disporre adeguati segnali indicatori, sia visivi che acustici, tanto a bordo dei mezzi che negli spazi viabilistici e di promiscuità
  • Dotarsi dei Dispositivi di Protezione Individuale necessari (scarpe antinfortunistiche, guanti anti schiacciamento, gilet ad alta visibilità, caschi, ecc.)
  • Utilizzare correttamente strumenti meccanici di sollevamento e/o spostamento dei materiali pesanti 

Non meno importante è la necessità, per tutti gli addetti al magazzino, di seguire un’adeguata formazione, completa di periodici aggiornamenti.

Formazione per l’addetto al magazzino

Rientrando, come anticipato, nel rischio medio, l’addetto al magazzino deve partecipare a corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro della durata di 12 ore, di cui una parte generale e una specifica (la parte generale può essere svolta in e-learning, mentre la specifica solo in presenza). L’obiettivo è ottenere tutte le conoscenze necessarie a ricoprire il ruolo in modo efficace e sicuro, prevenendo i rischi sopracitati.

Dopo 5 anni dal superamento del corso è necessario seguire l’aggiornamento della durata di 6 ore, valido come “aggiornamento periodico quinquennale della formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza”, ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011.

In aggiunta, l’addetto al magazzino deve completare la formazione sull'utilizzo di macchine e attrezzature normate dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, quali ad esempio i vari tipi di carrello elevatore che può utilizzare, o su situazioni di lavoro che lo espongono a rischi quali il lavoro in altezza (per il quale sono necessari formazione e addestramento all’uso dei DPI di III categoria). Eventualmente, anche sulle emergenze di primo soccorso e antincendio.

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