Lunedì, 20 Novembre 2023 11:28

Gestione delle emergenze sul luogo di lavoro: come funziona?

Il D. Lgs. 81/2008 stabilisce tutti i criteri da rispettare per tutelare la salute e la sicurezza all’interno di un ambiente di lavoro. In particolare, gli articoli dal 43 al 46 disciplinano la gestione delle emergenze, definendo gli obblighi che il datore di lavoro e i dipendenti devono rispettare rispetto al primo soccorso, alla prevenzione incendi e ai pericoli gravi e immediati che possono verificarsi in azienda.

Gestione delle emergenze: cos’è

Per gestione delle emergenze si intende l’insieme delle misure stabilite e da adottare in caso di emergenza, per ridurre pericoli e danni al minimo possibile. Interessa non solo il datore di lavoro, ma tutte le persone coinvolte nella potenziale emergenza.

Pianificando adeguatamente le misure da adottare, stimando le probabilità dei danni e la priorità delle azioni da intraprendere, è più semplice affrontare correttamente ogni tipo di emergenza.

Come anticipato, la gestione delle emergenze è definita dal D. Lgs. 81/2008, il quale stabilisce gli obblighi in capo al datore di lavoro in riferimento al primo soccorso, alla prevenzione incendi e ai diritti dei lavoratori in caso di pericolo.

Il piano di emergenza

Documento fondamentale per la corretta gestione delle emergenze è il piano d’emergenza, che individua tutti i possibili scenari, con relative misure per la loro gestione e per l’evacuazione in sicurezza del personale. Le misure da attuare riguardano i casi di primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione dei lavoratori, in situazioni di pericolo grave e immediato. L’obiettivo di tale documento è innanzitutto ridurre al minimo i pericoli per le persone, ma anche prestare soccorso a chi è stato colpito e contenere l’evento per limitare i danni all’intero ambiente.

Secondo il DM 02/09/2021, il piano d’emergenza dev’essere obbligatoriamente predisposto per:

  • Le attività che hanno almeno 10 dipendenti
  • I luoghi di lavoro aperti al pubblico caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di 50 persone, indipendentemente dal numero dei lavoratori
  • Le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (DPR 151/2011)

Inoltre, secondo l’allegato II del suddetto DM 02/09/2021, il piano di emergenza deve contenere:

  1. Le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio
  2. Le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti
  3. Le disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo
  4. Le specifiche misure per assistere  le  persone  con  esigenze speciali

Infine, deve contenere una o più planimetrie, come dettagliato nell’art. 3 del DM 02/09/2021.

Obblighi e responsabilità del datore di lavoro 

Il datore di lavoro ha l’obbligo di “adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché le misure per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva e al numero delle persone presenti”.

Il D. Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro l’obbligo di individuare gli addetti alla gestione delle emergenze e del primo soccorso. Egli inoltre deve:

  • Assumere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, consultando il medico competente designato
  • Organizzare i rapporto con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza
  • Verificare l’adeguatezza delle attrezzature di primo soccorso e del personale addetto
  • Classificare l’azienda in base al rischio di incendio
  • Prevedere la disposizione degli estintori, che devono essere posizionati in modo ben visibile e accessibile, e occuparsi della loro manutenzione periodica
  • Programmare gli interventi e i comportamenti che i lavoratori devono adottare per mettersi al sicuro e assicurarsi affinché ognuno possa farlo autonomamente, in base alle proprie conoscenze e ai mezzi disponibili 
  • Formare il personale in materia di prevenzione degli incendi
  • Informare i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare

Obblighi e responsabilità dei lavoratori

Ogni lavoratore a conoscenza di una carenza tecnica di un mezzo o di un DPI in uso ha l’obbligo di informare immediatamente il datore di lavoro o la figura di riferimento. Lo stesso comportamento è richiesto per tutte le situazioni che potrebbero mettere in pericolo se stesso e/o i suoi colleghi. Inoltre, deve seguire le istruzioni fornite dal datore di lavoro e inserite nel piano d’emergenza e, in base alla figura che è chiamato a ricoprire secondo le designazioni del datore di lavoro, può essere chiamato a intervenire per la gestione dell’emergenza. Non può rifiutarsi di prendere parte alle squadre di emergenza, a meno che non abbia una valida giustificazione. 

Nel caso in cui, in situazioni di pericolo grave, si allontani dal posto di lavoro o dalla zona pericolosa non può subire pregiudizio né altre conseguenze dannose.

Prova di evacuazione

Come detto, il datore di lavoro predispone specifiche misure per l’organizzazione aziendale nella gestione delle emergenze, dettagliate nel piano di emergenza. La prova di evacuazione diviene quindi un addestramento obbligatorio per le aziende che devono predisporre il piano di emergenza, il quale viene elaborato tenendo in considerazione i fattori di rischio specifici di ciascuna azienda, i mezzi di estinzione incendi, le vie di esodo, ecc.

Tale esercitazione deve essere svolta con una frequenza almeno annuale.

Corsi per la gestione delle emergenze

Sorge quindi spontanea la domanda: quali corsi seguire? In riferimento a quanto stabilito dal D. Lgs. 81/2008, i corsi normati e necessariamente richiesti per effettuare una corretta gestione delle emergenze sono due. Il primo è il corso antincendio, normato dal D.M. 02/09/2021, che ha modificato il precedente D.M. 10/3/1998; il secondo è il corso di primo soccorso, normato dal D.M. 388/03. 

Vuoi saperne di più? Contattaci adesso e scopri come possiamo supportarti per garantire la sicurezza dei tuoi collaboratori, dipendenti o colleghi, anche e soprattutto quando si parla di gestione delle emergenze in azienda.

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