Giovedì, 18 Aprile 2024 07:13

Macchine lavorazione legno: rischi e sicurezza

Utilizzare le macchine per la lavorazione del legno in modo sicuro, per ridurre al minimo i rischi legati alle diverse fasi di lavoro, non è per nulla scontato.


Se per le macchine e le attrezzature normate dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 sono previsti specifici corsi di formazione e addestramento, per altre macchine specifiche e non normate dallo stesso Accordo non sono previsti corsi specifici, ma il rischio infortunistico rimane sempre molto alto. Prevenirlo è possibile con una formazione e un addestramento mirati e un’organizzazione lavorativa efficiente, che sappiano tutelare i lavoratori a livello sia di prevenzione sia di protezione.

Rischi legati all’utilizzo delle macchine per la lavorazione del legno

Molto diffusa in ambiente lavorativo è la tendenza a sottovalutare i rischi derivanti dall'utilizzo delle macchine per la lavorazione del legno. L’esperienza spesso comporta un’eccessiva confidenza con la macchina che, unita al normale degrado dell’attrezzatura nel tempo e a eventuali manutenzioni effettuate in modo improprio, aumenta esponenzialmente la pericolosità della macchina stessa. Sottovalutare i rischi solo perché, fortunatamente, non si è mai verificato alcun infortunio, è davvero pericoloso.

L’utilizzo delle macchine per la lavorazione del legno comporta, infatti, sempre un alto rischio infortunistico, causato da fattori di diversa natura:

  • Rischi di natura meccanica:
    • Schiacciamento
    • Taglio
    • Impigliamento e/o di trascinamento
    • Urto
    • Attrito o abrasione
    • Proiezione delle parti (della macchina o materiali/pezzi lavorati)
    • Perdita di stabilità (della macchina o di parti)
    • Scivolamento, inciampo e caduta in relazione alla macchina
  • Rischi di natura elettrica per contatti con elementi in tensione
  • Rischi di natura termica (bruciature per contatto con elementi caldi, fiamme, ecc.) 
  • Rischi da rumore:
    • Perdita dell’acutezza uditiva
    • Ronzio auricolare
    • Stanchezza o stress
  • Rischi da vibrazioni trasmesse al corpo dell’operatore, in grado di determinare:
    • Disturbi vascolari
    • Disturbi osteo-articolari
  • Rischi per le vie respiratorie
    • Fumi e vapori
    • Esalazioni
    • Polveri

Come utilizzare in sicurezza le macchine per la lavorazione del legno?

Le macchine non normate dall’Accordo Stato-Regioni 22/02/2012, per essere utilizzate in sicurezza, necessitano di specifiche accortezze:

  • Utilizzare i sistemi di protezione: le protezioni fisse, mobili e/o regolabili, rappresentano un elemento fondamentale di ogni macchina, per la quale sono state specificamente progettate; non possono essere modificate o eliminate per nessun motivo, neanche eccezionalmente, e devono essere mantenute in piena efficienza
  • Utilizzare i dispositivi di comando per le funzioni previste: tramite i dispositivi di comando delle macchine ogni operatore può azionare o arrestare in emergenza la macchina; è quindi evidente la loro importanza fondamentale a garanzia della sicurezza d’uso ed è vietata qualsiasi loro manomissione o intervento non previsto, che potrebbe mettere in pericolo sia l’operatore sia altri lavoratori
  • Adottare un comportamento consono prima, durante e dopo l’azionamento della macchina: l’operatore deve porre sempre massima attenzione, in ogni fase della lavorazione, indossando i DPI previsti, utilizzando i sistemi di protezione e i dispositivi di comando nel modo corretto e conducendo o affidando la manutenzione delle macchine secondo le regole; deve, infine, assicurarsi di mettere in sicurezza la macchina ogni volta che la disattiva o la sospende, per evitare qualsiasi riattivazione accidentale

Uso in sicurezza delle macchine 

Tutte le macchine devono presentare il libretto d’uso e manutenzione e la marcatura CE. 

Inoltre, utilizzarle correttamente significa conformarsi alle seguenti indicazioni specifiche.

Troncatrice e pialla a filo:

  • Presenza e corretto posizionamento del carter fisso di protezione del disco (superiore)
  • Presenza e corretto posizionamento del carter mobile di protezione del disco (inferiore)
  • Presenza, corretto funzionamento e protezione dall’azionamento accidentale del pulsante di comando (al rilascio la macchina deve fermarsi)
  • Presenza e corretto funzionamento dei dispositivi di ritorno del carter mobile e del richiamo della testa/lama
  • Possibilità di utilizzo di morse manuali o pneumatiche per il taglio di pezzi di piccole dimensioni

Pialla a spessore:

  • Presenza e corretto funzionamento del coperchio di protezione, che deve essere dotato di blocco con ritenuta (apertura solo a macchina spenta con organi non in movimento)
  • Adeguato sistema di fissaggio dei coltelli di lavorazione
  • Eventuali lavorazioni su pezzi con superfici angolate possono essere effettuate utilizzando specifiche sagome inclinate

Levigatrice/calibratrice:

  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema di protezione da contatti accidentali con il nastro abrasivo nella zona di inserimento del pezzo
  • Portelli laterali apribili dotati di microinterruttori di sicurezza
  • Riduzione al minimo possibile degli spazi tra parti mobili e parti fisse (in particolare in prossimità del rullo di avanzamento pezzo)

Scorniciatrice:

  • Presenza e corretto funzionamento della cabina di protezione (dotata di opportuni sistemi di blocco e di fermo). La cabina di protezione deve:
    • Offrire sicurezza contro i contatti accidentali con gli utensili e con gli organi di trasmissione
    • Offrire sicurezza contro la presa e il trascinamento degli arti da parte dei rulli
    • Offrire sicurezza contro la proiezione di parti dei pezzi
    • Limitare il disagio acustico dell’operatore

Sega a nastro:

  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema di protezione mobile del nastro (per la parte non strettamente necessaria alla lavorazione da svolgere)
  • Presenza della guida per lo spostamento del pezzo sul piano di taglio
  • Presenza di un trascinatore per lo spostamento del pezzo o, in assenza di questo, impiego di idonei “spingipezzo”
  • Presenza e corretto funzionamento di un dispositivo di frenata automatica del nastro di taglio
  • Presenza e corretto funzionamento di dispositivi di blocco dei carter mobili
  • Corretta regolazione della tensione del nastro di taglio
  • Eventuali tagli curvi e irregolari devono essere realizzati con estrema attenzione, meglio prevedendo l’impiego di apposite maschere

Sega radiale:

  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema di protezione registrabile (cuffia) sopra al piano di lavoro. Il sistema deve garantire:
    • La regolazione in funzione dell’altezza del pezzo in lavorazione
    • La non proiezione di schegge e materiali
  • Disponibilità di spingipezzo o simili
  • Presenza e corretto funzionamento della guida per il taglio
  • Presenza e corretto dimensionamento (rispetto all’utensile di taglio) del coltello divisore
  • Corretto fissaggio dell’utensile di taglio
  • Presenza e corretto funzionamento dei dispositivi di blocco dei carter

Toupie:

  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema di protezione dell’utensile non impiegato nella lavorazione
  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema meccanizzato di avanzamento del pezzo; in assenza di questo, possono essere impiegati appositi pressori per mantenere il pezzo aderente alla guida, dotare la macchina di un sistema di protezione (archetto o simile) posto davanti al dispositivo di guida e impiegare appositi “spingipezzo” per lo scorrimento del pezzo in lavorazione
  • Presenza e corretto funzionamento di un sistema di protezione dei rulli di trascina mento (se presenti)
  • Presenza e corretto funzionamento di un dispositivo che consenta l’arresto dell'utensile in tempi rapidi
  • Presenza e corretta installazione delle guide (in particolare in prossimità dell’utensile)
  • Uscita dell’utensile sul banco minore possibile
  • Utilizzo di impugnature salde nelle guide impiegate nelle lavorazioni curve
  • Corretto e saldo fissaggio dell’utensile di lavorazione
  • Nel caso di impiego della toupie per teno natura: presenza e corretto funzionamento di un carrello con dispositivo di fermo dei pezzi (pressore)
  • Localizzazione dei dispositivi di comando della macchina al di fuori delle zone di rifiuto pezzi

Oltre a queste macchine per la lavorazione del legno, considerate tra le più pericolose,, ce ne sono altre che, anche se non specificato, devono sempre essere utilizzate rispettando quanto riportato nel libretto d’istruzioni del fornitore. Tutte devono, infine, essere ben ancorate a terra e dotate di opportuni sistemi di aspirazione delle polveri.

In questi contesti una specifica valutazione dei rischi è sempre necessaria e, oltre a questa, anche opportuni interventi di formazione interna e addestramento. Contattaci adesso e scopri come possiamo supportarti per garantire la sicurezza legata all’utilizzo delle macchine per la lavorazione del legno nel settore della falegnameria.

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