Lunedì, 13 Luglio 2026 15:52

Gru mobili nei cantieri: criticità operative e gestione delle interferenze

Le gru mobili autocarrate e semoventi su ruote con braccio telescopico sono attrezzature versatili e, di conseguenza, indispensabili. Tuttavia, la loro capacità di operare in contesti diversi porta spesso a sottovalutare le criticità legate all'ambiente di lavoro. Molti incidenti, infatti, non dipendono da un malfunzionamento della gru, ma dalla presenza di interferenze con altre attività, mezzi o infrastrutture presenti nel cantiere.

I rischi derivanti dalle interferenze

A differenza di altre attrezzature, le gru mobili operano raramente in aree dedicate ed esclusive. Durante le operazioni di sollevamento condividono spesso gli spazi con escavatori, autocarri, piattaforme di lavoro elevabili, ponteggi e personale impegnato in altre lavorazioni.

La contemporanea presenza di più attività aumenta il rischio di interferenze operative, soprattutto quando i percorsi dei mezzi non sono pianificati, le aree di lavoro non sono adeguatamente delimitate o manca un efficace coordinamento tra gli operatori.

In questi casi, anche una manovra correttamente eseguita può trasformarsi in una situazione di pericolo. 

Le criticità durante le operazioni di sollevamento

Le operazioni di sollevamento richiedono una costante valutazione delle condizioni operative.

Tra le situazioni più critiche rientrano la presenza di linee elettriche aeree, gli spazi ridotti di manovra, il passaggio di persone all'interno del raggio operativo della gru e la vicinanza di edifici, ponteggi o altre strutture.

A queste si aggiungono fattori ambientali come vento, terreno non perfettamente stabile o condizioni meteorologiche sfavorevoli, che possono compromettere la sicurezza del sollevamento e la stabilità dell'attrezzatura.

Stabilizzazione del mezzo e gestione del carico

La sicurezza delle operazioni inizia ancora prima del sollevamento.

Il corretto posizionamento della gru, la verifica della portanza del terreno e il completo utilizzo degli stabilizzatori rappresentano condizioni indispensabili per garantire la stabilità del mezzo.

Anche la scelta degli accessori di sollevamento, la corretta imbracatura del carico e il rispetto della portata prevista dal costruttore incidono direttamente sulla sicurezza delle operazioni.

Molti incidenti sono riconducibili proprio a una valutazione non corretta del peso del carico o delle condizioni del terreno, piuttosto che a difetti della macchina. 

Errori operativi più frequenti

Le situazioni di rischio aumentano quando le attività vengono svolte senza una pianificazione adeguata.

Tra gli errori più frequenti si riscontrano:

- mancata delimitazione dell'area di lavoro;

- presenza di operatori all'interno del raggio di manovra della gru;

- utilizzo del mezzo senza una corretta stabilizzazione;

- movimentazione di carichi oltre i limiti consentiti;

- comunicazione insufficiente tra gruista, segnalatore e altri operatori del cantiere.

Questi comportamenti compromettono il coordinamento delle attività e aumentano il rischio di urti, collisioni, ribaltamenti e caduta del carico.

Obblighi normativi

L'utilizzo delle gru mobili richiede una formazione specifica degli operatori.

Il riferimento principale è il D.Lgs. 81/2008, che agli articoli 37, 73 e 77 disciplina gli obblighi di formazione, informazione e addestramento per i lavoratori addetti all'utilizzo delle attrezzature di lavoro.

A questo si affianca l'Accordo Stato-Regioni (aggiornato il 17 aprile 2025), che individua le gru mobili tra le attrezzature per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori e ne definisce i requisiti formativi.

La normativa richiede non solo la conoscenza del mezzo, ma anche la capacità di operare in sicurezza in presenza di interferenze e situazioni operative complesse.

Per questo motivo, il corso per operatori addetti all'utilizzo di gru mobili autocarrate e semoventi su ruote con braccio telescopico proposto da Sicurgym prevede un percorso formativo composto da 7 ore di teoria e 7 ore di pratica, durante il quale vengono affrontati sia gli aspetti normativi sia le principali tecniche operative per l'utilizzo in sicurezza dell'attrezzatura.

Le competenze acquisite devono essere mantenute nel tempo attraverso un aggiornamento obbligatorio ogni 5 anni, necessario per garantire un utilizzo del mezzo conforme alle procedure di sicurezza e all'evoluzione normativa.

Investire nella formazione significa migliorare la capacità di pianificare le operazioni di sollevamento, gestire le interferenze e prevenire gli incidenti nei cantieri. Contattaci ora per saperne di più.

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