Di solito, il percorso formativo per addetti all’utilizzo delle terne rientra nel più ampio corso MMT. Tuttavia, non tutte le aziende necessitano di una tripla abilitazione per i loro addetti, poiché sono sprovviste delle altre macchine adibite al movimento terra. Dunque, è possibile sviluppare corsi di formazione specifici per singoli mezzi, come escavatori e pale caricatrici frontali.
Vediamo com’è strutturato un corso di formazione terne e cosa prevedono le norme di sicurezza per la conduzione e manovra di queste macchine movimento terra.
Cosa sono le terne e qual è la normativa di riferimento?
Chiamate in inglese backhoe loader, le terne sono mezzi semoventi rientranti nelle macchine movimento terra, come da norma UNI EN ISO 6165:2006. Progettate per la prima volta negli Stati Uniti nel 1947, sono impiegate maggiormente in campo edile e agricolo, per movimentazione di materiali come terra, ghiaia e macerie, in mansioni di:
- carico,
- scarico,
- movimentazione,
- scavo,
- sterro,
- smistamento.
La norma UNI EN 474-5:2012 classifica le terne come macchine semoventi a ruote o a cingoli, costituite da una struttura di base progettata per il montaggio sia di un caricatore anteriore che di un escavatore posteriore. Sono strumenti altamente versatili, che rientrano tra le attrezzature di lavoro individuate nell’Accordo Stato-Regioni 22/02/2012, per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori (art. 73, comma 5, D.lgs. 81/2008).
Com’è fatta la terna?
La terna è una tra le MMT semoventi più impiegate. Caratterizzata dalla struttura ibrida, che unisce la pala caricatrice sul fronte e l’escavatore sul retro, mostra un design simile alla ruspa ed è costituita da:
- carro, corpo simile a quello del trattore agricolo, con motore anteriore, che può essere a 4 ruote rigido, per utilizzi comuni e indicato per grandi cantieri, oppure a 4 ruote articolato, più idoneo all’uso in aree ristrette, poiché maggiormente manovrabile. O ancora, può essere cingolato, per offrire più stabilità su terreni accidentati;
- cabina, con posto di guida protetto da vetro rinforzato e reversibile fronte-retro per utilizzare entrambi gli strumenti operativi;
- benna anteriore, connessa con doppio braccio sollevatore;
- escavatore posteriore, connesso al braccio telescopico con rotazione a 90°.
In alternativa, la terna può essere dotata di forche elevatrici, sgombraneve sul fronte, trivelle o martelli pneumatici sul retro. Sono macchine movimento terra con masse operative (4,5 tonnellate) simili a quelle delle pale caricatrici e degli escavatori idraulici, con velocità massima di 45 km/h. Infine, esistono miniterne, dalle dimensioni ridotte, che permettono la manovrabilità in aree più ristrette.
Quali sono i rischi nell’utilizzo della terna?
I rischi nell'impiego della terna sono numerosi, quindi la normativa tratta questa macchina come uno degli argomenti principali anche nel corso macchine movimento terra, necessario a conseguire la triplice abilitazione. Gli incidenti più comuni riguardano:
- ribaltamento, su superfici impervie, per errori di manovra o sbilanciamento carico;
- caduta materiale, da benna anteriore o escavatore posteriore, per cedimenti strutturali o materiale non consentito;
- scivolamento, per mancato utilizzo degli ancoraggi in salita o discesa;
- investimento, di addetti ai lavori non opportunamente segnalati;
- urto e impedimenti, da parte di oggetti non segnalati nell’area di lavoro a contatto col mezzo;
- intossicazione, da emissione gas di scarico e agenti chimici;
- folgorazione, da contatto con linee elettriche senza protezioni;
- rumore e vibrazioni, per mancata manutenzione del mezzo o posizione di guida scorretta;
- negligenza, per utilizzi impropri.
La cura del mezzo, con verifica di efficienza e funzionamento, e i controlli preventivi nell'area di lavoro, sono le misure di prevenzione ottimali per ridurre le situazioni di pericolo. Da affiancare all'utilizzo sistematico di DPI idonei, come elmetti, cuffie, guanti e scarpe rinforzate.
Come è strutturato il corso sulla terna?
Informazione, formazione e addestramento sono i concetti fondamentali e non possono che essere alla base della formazione sulle MMT. Proprio come sancito dall’art. 73, comma 5 del D.lgs. 81/2008, dal successivo D.lgs. 106/2009 e dall’Allegato IX dell'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012. Quindi, il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire l’adeguata preparazione agli addetti alla conduzione delle terne.
Il corso sull'impiego di terne ha una durata di 10 ore e offre contenuti di carattere teorico-pratico, suddivisi in tre moduli:
- Giuridico-normativo, da 1 ora, incentrato sui riferimenti relativi alla sicurezza sul lavoro.
- Teorico-tecnico, da 3 ore, dedicato a componenti strutturali, dispositivi di comando e sicurezza, controlli pre-utilizzo, utilizzo ordinario in sicurezza, coordinazione dell’area di lavoro, prevenzione agenti fisici, ecc.
- Pratico, da 6 ore, che prevede l’individuazione dei componenti strutturali, l’uso dei dispositivi di comando e sicurezza, pianificazione delle principali operazioni, tecniche di guida e manovra a vuoto e con carico nominale, prevenzione emergenze, ecc.
Al termine dei moduli teorici è previsto un test a risposta multipla, seguito da un’esercitazione sul campo. Il patentino alla conduzione terne si ottiene superando entrambe le prove, con presenza per almeno il 90% del monte ore. Inoltre, l’abilitazione alla guida delle terne deve essere rinnovata ogni cinque anni, tramite un corso d’aggiornamento della durata di 4 ore.
Corso di formazione terne: prevenzione e sicurezza al lavoro
Un’adeguata preparazione nell’utilizzo e conduzione delle macchine movimento terra è fondamentale per proteggere l’incolumità degli addetti. Dai report Inail-Infor.mo emerge, infatti, che le maggiori cause d’infortunio mortale sono:
- caduta materiale caricato;
- mancata organizzazione/coordinazione area lavoro;
- manovre errate;
- mancata visibilità e/o segnaletica.
Il corso di formazione terne è mirato proprio a ridurre tali fattori di rischio, trasmettendo opportuna conoscenza e padronanza delle macchine. Nonché, responsabilità e professionalità nel loro utilizzo. SicurGym opera nel settore della formazione per la sicurezza sul lavoro con lo scopo di renderla pratica ed efficace. Mettiamo a disposizione delle aziende professionalità, soggetti formatori abilitati e percorsi formativi certificati a norma di legge, sia teorici che pratici.
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