Seppur complesse nel loro funzionamento, le gru a torre sono macchinari utilizzabili con facilità e in sicurezza. Ma solo nel momento il cui l’utilizzatore è opportunamente formato e consapevole dei rischi insiti nell’errata utilizzazione del mezzo.
Esistono diverse tipologie di gru edili e ognuna presenta peculiarità che richiedono specifiche conoscenze e responsabilità. Dunque, agli operatori è richiesto un attestato di formazione, o patentino, che ne certifichi l’idoneità alla guida.
Tipologie e caratteristiche principali delle gru a torre
La gru a torre è l’apparecchio di sollevamento più importante e diffuso per la movimentazione e il sollevamento dei carichi, in particolare nei cantieri edili. È infatti impensabile poter costruire qualsiasi edificio senza prevederne l’uso, poiché consente di spostare e portare in quota materiali che sono spesso pesanti e voluminosi.
Esistono diversi tipi di gru a torre e si differenziano in base alle particolarità costruttive. Dunque, la scelta corretta è fondamentale per evitare rallentamenti nei lavori e utilizzi al limite delle capacità. Ma non solo, anche per evitare il ricorrere ad attrezzature aggiuntive che, inevitabilmente, accrescono i rischi nella movimentazione dei carichi.
Le gru a torre sono composte da una struttura verticale in traliccio di acciaio (torre) costituita da elementi tubolari o scatolati, che svolge una funzione statica di sostegno. Sulla sua sommità è installata una trave orizzontale. Quest’ultima è composta da un braccio destinato alla distribuzione dei carichi, e un controbraccio, con la funzione statica di bilanciamento. E, attraverso un complesso sistema di funi, consente la movimentazione dei carichi.
Di solito, le gru a torre sono installate in posizione fissa, ovvero collegate a un basamento con elementi di ancoraggio. Oppure, vengono installate in appoggio, per mezzo di stabilizzatori. Tuttavia, quando necessario, è possibile montarle anche in postazione traslante su rotaie.
Dunque, i possibili movimenti della gru sono:
- rotazione;
- distribuzione;
- salita e discesa;
- eventuale traslazione su binario.
Mediante l’uso di specifici dispositivi, è possibile applicare gli accessori idonei alla movimentazione dei diversi materiali:
- gancio di sollevamento per lo spostamento di materiali imbracati;
- forche, per il carico e lo scarico di bancali;
- cassoni metallici per la movimentazione di inerti;
- ceste per la movimentazione di materiali e attrezzature minuti;
- gabbie, ecc.
Caratteristiche e posizione degli elementi costituenti una gru a torre possono variare a seconda delle funzionalità, della marca e del modello.
Modalità di classificazione delle gru a torre
I particolari costruttivi dei modelli di gru a torre disponibili non identificano vere e proprie tipologie. Tuttavia, è possibile individuare distinte varietà in ragione delle diverse caratteristiche, come:
- tipo di installazione (fissa o traslante);
- presenza o meno della cabina di comando in quota;
- sistema di montaggio, che può essere a elementi innestati o automontanti.
Oppure, è possibile classificarle in base alla posizione del gruppo di rotazione:
- gru a torre con rotazione in basso;
- gru a torre con rotazione in alto.
Il gruppo di rotazione è un elemento cruciale, poiché consente l’orientamento del solo braccio o dell’intera gru (escluso il carro di base). Sono due modalità operative che richiedono abilità diverse. Dunque, è necessario un corso gru a torre specifico per operatori addetti all’utilizzo di gru con rotazione in basso o con rotazione in alto.
Sistemi di sicurezza
Le gru a torre sono dotate di vari dispositivi di sicurezza elettrica necessari per prevenire i rischi dovuti a malfunzionamenti o a possibili errori dell’operatore. I principali sistemi di sicurezza sono:
- limitatore di carico – interrompe il movimento, se il carico in fase di sollevamento supera la portata massima prevista dal fabbricante;
- limitatore di momento – impedisce il sollevamento e la traslazione di carichi con peso maggiore della portata ammessa dal fabbricante;
- limitatore di rotazione – quando non è previsto il collettore, impedisce l’attorcigliamento, la torsione e la distruzione dei cavi passanti al centro della ralla, nel caso di un continuo movimento in un senso di rotazione.
- fine corsa carrello (lontano, vicino) – sopperisce a eventuali errori di guida interrompendo il movimento avanti/indietro del carrello;
- fine corsa carico in salita – evita che il bozzello urti contro il carrello di traslazione durante la movimentazione dei carichi. Il bozzello è il sistema di pulegge che, attraverso il suo gancio, permette la movimentazione dei carichi;
- fine corsa carico in discesa – evita al bozzello di appoggiarsi al suolo, mantenendo la fune di sollevamento sempre in tensione;
- arresti fissi (finecorsa e respingenti) – arrestano la corsa del carrello, o carro di base.
A completamento dei sistemi di sicurezza della gru a torre sono presenti dispositivi per prevenire pericoli dovuti a malfunzionamenti, come il controllo livello minimo dell’olio idraulico. Ma anche dispositivi di segnalazione in caso di errori di manovra, come avvisatori acustici e/o luminosi al raggiungimento del 90% del momento ammissibile sulla gru.
Infine, salvo gru automontanti con un’altezza sottogancio inferiore a 30 metri, le gru a torre di recente costruzione devono essere dotate di anemometro (UNI EN 14439:2009). L’anemometro è uno strumento utile per misurare la velocità del vento, un fattore di rischio atmosferico che deve essere considerato nei lavori in quota.
Principali fattori di rischio
Come tutte le attrezzature di sollevamento, nonostante i dispositivi di sicurezza installati, anche l’uso delle gru a torre è soggetto a molti potenziali pericoli. I principali fattori di rischio per gli operatori e i lavoratori presenti all’interno dell’area di lavoro in cui è installata, sono:
- ribaltamento della gru;
- condizioni meteorologiche avverse, come forti venti;
- caduta di materiale dall’alto;
- contatto con linee elettriche aeree non protette;
- collisione contro strutture fisse o mobili;
- schiacciamento, cesoiamento e cadute dall’alto del personale durante la fase di installazione;
- uso errato di prodotti chimici nelle operazioni di montaggio, smontaggio e manutenzione, ecc.
Dunque, un’accurata analisi preliminare, la verifica dell’integrità delle attrezzature, la corretta imbracatura e movimentazione dei carichi, oltre alla consapevolezza nell’uso della gru a torre, necessitano di formazione specifica.
Corso gru a torre con rotazione in alto e in basso
L’obbligo di formazione teorica e addestramento pratico, per i lavoratori addetti all'utilizzo di gru a torre, è sancito dagli articoli 37, 73 e 77 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012.
Il corso gru a torre per l’abilitazione alla conduzione sia di gru a rotazione in basso che di gru a rotazione in alto, prevede 3 possibili modalità di erogazione, correlate alle caratteristiche dell’attrezzatura da utilizzare. Nello specifico:
- corso gru a torre con rotazione in basso, durata 12 ore. È composto da un modulo teorico di 8 ore e da un modulo pratico di 4 ore;
- corso gru a torre con rotazione in alto, durata 12 ore. È composto da un modulo teorico di 8 ore e da un modulo pratico di 4 ore;
- corso gru a torre con rotazione sia in basso che in alto, durata 14 ore. È composto da un modulo teorico di 8 ore e da un modulo pratico di 6 ore.
In ogni caso, ai fini dell’abilitazione alla conduzione, sia di gru a rotazione in basso che di gru a rotazione in alto, i corsi sono strutturati in 3 moduli:
- Giuridico-Normativo – cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro, disposizioni di legge relative all’uso di attrezzature di lavoro e responsabilità dell’operatore, come previsto dal D.Lgs. 81/08.
- Tecnico – norme di utilizzo delle gru a torre, tipologie, principali rischi, modalità di utilizzo, dispositivi di comando, componenti strutturali, manutenzione, ecc.
- Pratico – controlli pre-utilizzo, utilizzo della gru a torre, operazioni di fine-utilizzo, individuazione e uso dei comandi, esecuzione delle manovre, ecc.
L'aggiornamento periodico è obbligatorio ogni 5 anni, come sancito dall'articolo 73 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012.
La durata del corso di aggiornamento per gli operatori che hanno già conseguito l’abilitazione alla conduzione di gru a torre con rotazione in basso e/o con rotazione in alto, ha una durata di 4 ore. E almeno 3 ore devono essere relative agli argomenti dei moduli pratici.
Il conseguimento dell’abilitazione alla conduzione di gru a torre è sempre correlato al superamento di test teorici e pratici, per valutare le conoscenze acquisite.
Corso gru a torre: formazione professionale per garantire la massima sicurezza sul lavoro
Nell’utilizzo delle gru a torre è fondamentale che l’operatore sia in grado di movimentare i carichi in sicurezza, rispettare precise norme di comportamento ed essere consapevole dei rischi per sé stesso e gli addetti circostanti. Tale consapevolezza e lo sviluppo delle abilità necessarie sono acquisibili solo con la dovuta formazione, informazione e addestramento del personale adibito alla guida delle gru a torre.
SicurGym opera nel settore della formazione per la sicurezza sul lavoro con lo scopo di renderla pratica ed efficace. Nel nostro centro di addestramento specializzato, con attrezzature e docenti sempre aggiornati, possiamo offrire corsi teorici e prove pratiche a norma di legge per i tuoi addetti all’uso delle gru a torre.
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