La sicurezza è una priorità che richiede la consapevolezza dell'ambiente di lavoro, l'utilizzo corretto degli strumenti, delle macchine e l'adozione dei DPI adatti. Prendersi cura della propria incolumità è un investimento essenziale per svolgere l'attività in modo sicuro ed efficiente.
Giardinaggio: rischi del mestiere
Chi opera nell’ambito del giardinaggio conosce bene i rischi a cui può andare incontro e, per quanto i problemi possano dipendere dalle attività svolte, dai macchinari e dal contesto in cui si trova a lavorare, può compromettere la propria salute con:
- Urti e tagli
- Colpi di sole o congelamento dovuti all'esposizione prolungata ad alte o basse temperature
- Danneggiamento della cute, degli occhi e dell'udito per via di utensili affilati, rami o esposizione al sole e al rumore
- Cadute dall'alto, che possono causare fratture, traumi cranici, vertebrali o la morte
- Ferite e tagli causati da attrezzature portatili
- Ustioni da contatto con parti calde di macchine o agenti corrosivi
- Coinvolgimento in organi rotanti di macchine
- Lesioni o traumi dorso-lombari dovuti al sollevamento e movimentazione manuale di carichi pesanti
- Schiacciamento da mezzi o parti meccaniche in movimento
Va posta attenzione al cosiddetto rischio biologico, ovvero quello legato in particolare alle vie respiratorie, a causa di polveri sospese nell'aria o prodotti chimici tossici (ad esempio i fitonsanitari) che possono essere inalati. Il rischio biologico è comune nella manutenzione del verde, come anche durante le potature e l'abbattimento di alberi di grandi dimensioni. Prima di effettuare tali lavori, è obbligatorio che l’azienda o il datore di lavoro conduca una valutazione accurata dei rischi specifici per i giardinieri, come stabilito dal D.Lgs 81/2008.
Infatti, attività come la preparazione del terreno, compresa la fresatura e l'erpicatura, o il taglio di cespugli e arbusti, generano polveri che possono essere inalate dagli operatori e che risultano potenzialmente dannose per il loro organismo. Anche lo spargimento di concimi, fertilizzanti, insetticidi e altri prodotti per la protezione delle piante può comportare l'inalazione di tali sostanze, se non si adottano le precauzioni adeguate. Non da meno, gli operatori potrebbero entrare in contatto con strumenti e superfici di lavoro contaminati, acqua contaminata, materiali di natura inorganica e organica (terra, argilla, derivati da piante, polveri organiche, foraggi e mangimi) o subire morsi di zecche, punture di insetti, ecc.
Nei vari casi in cui tali rischi siano evidenti, è indispensabile delimitare l'area di lavoro interessata in modo che solo il personale autorizzato, dotato di dispositivi di protezione individuale adeguati, possa accedervi.
La valutazione dei rischi nel giardinaggio
L'analisi dei pericoli sopra menzionati è parte integrante della valutazione dei rischi per i giardinieri, che deve essere elaborata prima dell'esecuzione dei lavori.
La responsabilità di valutare i rischi nel settore del giardinaggio ricade sul datore di lavoro. È compito del datore di lavoro identificare i potenziali rischi presenti nell'ambiente di lavoro e adottare misure adeguate per prevenirli o ridurli. Questa valutazione può riguardare diversi aspetti, come i pericoli fisici, chimici o biologici, i rischi legati all'utilizzo di attrezzature da giardinaggio, l'esposizione a condizioni atmosferiche estreme o la presenza di fauna selvatica.
La valutazione dei rischi deve considerare:
- Le attività svolte
- Le caratteristiche delle possibili aree di lavoro
- Le misure preventive e protettive da adottare per garantire la sicurezza dei lavoratori
Sulla base dei risultati ottenuti, il datore di lavoro deve implementare adeguate misure, compreso l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) appropriati per ridurre o eliminare i rischi identificati.
I DPI per il giardinaggio: quali sono?
I DPI per i giardinieri sono strumenti, attrezzature o indumenti che proteggono gli operatori da potenziali rischi per la salute e la sicurezza durante lo svolgimento di attività di giardinaggio o similari. Questi dispositivi sono utilizzati per ridurre o eliminare l'esposizione ai pericoli e prevenire lesioni o malattie professionali.
Come detto, la scelta dei DPI per il giardinaggio dipende dalle specifiche attività e dall'attrezzatura utilizzata, come motoseghe, tagliasiepi, decespugliatori, trattorini, tagliaerba, arieggiatori, trinciatrici e motozappe. Di solito, l'abbigliamento protettivo (che può essere anche antitaglio) presenta colori ad alta visibilità, il che risulta fondamentale se si lavora in aree boschive o lungo strade trafficate.
Tra i DPI necessari ai giardinieri troviamo:
- Guanti antitaglio, resistenti ai rischi di natura meccanica (norma di riferimento: UNI EN 388): proteggono da schiacciamenti, tagli, abrasioni, strappi e perforazioni
- Occhiali protettivi o visiera (norma di riferimento: UNI EN 166): proteggono gli occhi da corpi estranei durante le attività di potatura e altre operazioni che comportano il rischio di lesioni oculari
- Mascherina o maschera facciale con filtro: proteggono le vie respiratorie dall'inalazione di polveri e prodotti chimici, durante attività come la preparazione del terreno, la pulizia delle foglie e l'applicazione di prodotti chimici sulle piante
- Casco protettivo (norma di riferimento: EN 397): è necessario in situazioni in cui c'è il rischio di caduta dall'alto o di movimentazione di carichi sospesi
- Cuffie antirumore o tappi (norma di riferimento: UNI EN 458): sono indispensabili quando si lavora con attrezzi rumorosi. La scelta delle cuffie dipende dal livello di attenuazione del rumore e dalla necessità di percepire eventuali segnali o rumori di fondo
- Stivali e scarponi antitaglio/scarpe antinfortunistiche: proteggono i piedi dall'umidità e garantiscono un appoggio sicuro durante il lavoro. In presenza di rischi da schiacciamento è sempre opportuno che tali stivali, come le scarpe antinfortunistiche, abbiano la punta rinforzata per proteggere da urti e tagli
- Abbigliamento (norma di riferimento: UNI EN ISO 13688:2013): deve essere ergonomico e idoneo per l'ambiente di lavoro. Pantaloni lunghi, comodi e resistenti proteggono le gambe da graffi e irritazioni; tute da lavoro o le salopette da giardiniere possono essere pratiche alternative. In caso di utilizzo di motoseghe, gli indumenti devono anche proteggere dal taglio della catena
È fondamentale ricordare che gli indumenti da lavoro ordinari non possono mai essere considerati DPI di sicurezza.
Formazione sull’uso corretto dei DPI giardiniere
La formazione sui DPI è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori e rispettare le normative di sicurezza italiane, escludendo così di incorrere nei rischi specifici nel settore del giardinaggio. Secondo il D.Lgs. 81/2008, i datori di lavoro devono fornire una formazione adeguata sull'uso corretto dei DPI.
Durante il corso di formazione, i lavoratori imparano a:
- Riconoscere i rischi del giardinaggio, come lesioni da taglio, cadute e esposizione a sostanze chimiche nocive
- Distinguere e utilizzare correttamente i DPI appropriati
- Ottenere istruzioni sulla manutenzione e la pulizia dei DPI e sull'adeguata gestione delle emergenze
Responsabilità del datore di lavoro
In base al D. Lgs. 81/2008, riguardo all'utilizzo dei DPI, i datori di lavoro hanno le seguenti responsabilità:
- Fornitura gratuita dei DPI adeguati a lavoratori, in relazione ai rischi presenti sul posto di lavoro
- Valutazione dei rischi e conseguente selezione dei DPI in base ai rischi specifici associati alle attività svolte
- Rispetto delle norme tecniche stabilite dalla legge
- Formazione e informazione ai lavoratori sull'uso corretto dei DPI e loro conservazione, ispezione e manutenzione
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